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Line training

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Finalmente line training. All’inizio del percorso formativo di un pilota di aerei sembra irraggiungibile, ma poi arriva il momento… ciò che in principio era così lontano, adesso inizia a concretizzarsi.

 

Il line training è probabilmente la parte addestrativa più attesa per coloro che hanno come obiettivo diventare pilota di linea. A seguito di tanto studio arriva il momento in cui si inizia ad intravedere la fine di un percorso durato anni. Per molti è il momento in cui parte dei sogni coltivati in giovane età diventano realtà, sedersi ai comandi di un aereo di linea.

Passione che diventa lavoro…

Premettiamo che il seguente articolo presuppone che la figura del pilota alla quale facciamo riferimento, sia alle prime esperienze ed ha concluso da poco il percorso addestrativo presso una scuola di volo. Quindi, ci riferiamo a chi è in possesso di tutte le licenze aeronautiche necessarie a svolgere per la prima volta la mansione di pilota di aerei.

 

Cos’è il line training?

Il line training è la fase di formazione finale, con passeggeri a bordo, svolta direttamente in compagnia aerea. Se superato con successo, il pilota potrà iniziare a lavorare svolgendo normali operazioni di linea. I piloti sottoposti a line training, detti cadetti, volano per tutta la durata del periodo formativo con comandanti istruttori (LTC – Line training captain). Durante i primi voli, sarà presente a bordo un terzo pilota “di sicurezza” che verrà poi rilasciato non appena il comandante istruttore lo riterrà opportuno. 

La durata del line training è variabile ed ogni compagnia aerea segue programmi ben precisi. Durante la formazione vengono effettuati controlli periodici sullo stato di avanzamento di apprendimento del cadetto per verificare se in linea con le aspettative. Prima e dopo ogni giornata di volo viene fatto un briefing tra i due piloti e tutto sarà trascritto sul file addestrativo del cadetto. 

L’addestramento è molto impegnativo e richiede preparazione e dedizione. I cadetti “freschi” di type rating dovranno mettere in pratica tutto ciò che hanno imparato. Durante i voli verranno riesaminate parti di teoria e abilità di volo. Verranno fatti diversi tipi di avvicinamenti (ILS e Non Precision Approach) e le procedure operative di compagnia (SOP – Standard Operating Procedure) dovranno essere conosciute e applicate perfettamente. Il cadetto dovrà dimostrare di avere una preparazione completa e senza lacune.

 

Lo studio non è ancora finito, anzi non finirà mai, piuttosto cambierà forma. 

La preparazione dei voli solitamente inizia a casa, in quanto conoscendo la tratta da fare si avrà modo di rivedere il materiale necessario. Inizialmente sarà tutto nuovo e quindi il tempo da dedicare alla fase pre-volo è considerevole. Rivedere gli aeroporti, procedure di partenza e di arrivo, previsioni meteorologiche, ripassare le SOP e molto altro. Una buona organizzazione e pianificazione della giornata da affrontare è sicuramente d’aiuto. 

Nonostante il line training sia spesso subito dopo il type rating e il cockpit dell’aereo sia sempre lo stesso, i primi giorni comunque è molto probabile percepire una sorta di disorientamento. Questo è dato dal fatto che mentre al simulatore di volo ci si concentri molto sulla parte tecnica di pilotaggio e gestionale delle emergenze, durante una giornata in linea si aggiungono altre variabili. Ad esempio la pressione degli orari da rispettare, le interruzioni e distrazioni alle quali si è soggetti dovute alle persone che ti circondano e con le quali devi interagire, il meteo variabile ecc. Ad ogni modo tutto impegnativo ma fattibile, l’importante è non sottovalutare questa fase e non sentirsi già “arrivati”.

Il line training si concluderà con un line check (volo di check finale) e sarà il comandante istruttore a decidere quando il cadetto sarà pronto per sostenerlo. Tutti gli aspetti di un volo di linea saranno valutati e classificati per decidere se il cadetto ha raggiunto standard di linea necessari a volare con comandanti non istruttori.

 

Non servono i “sapientoni”.

Atteggiamenti del tipo “so tutto io” sarebbe meglio evitarli. Piuttosto, è auspicabile avere buone conoscenze dell’incidenza del fattore umano in aviazione proprio per mitigare tutti gli approcci pericolosi per il volo.

Solitamente tratti comportamentali che aiutano durante il line training sono: voglia di imparare, umiltà e apertura mentale. Mettere in pratica tutto ciò che si è imparato durante gli anni di studio è sicuramente impegnativo. I ritmi di lavoro sono sostenuti ed è richiesta un’alta capacità di concentrazione. Mitigare al meglio stress e stanchezza è indispensabile ed è consigliato un adeguato riposo tra una giornata di volo e l’altra. C’è sempre molto da imparare/perfezionare e il tempo a disposizione non è mai abbastanza.

Durante l’addestramento ci sarà anche spazio per migliorare la gestione del volo e acquisire maggiore consapevolezza dello stesso. L’esposizione a tutte le variabili che una giornata lavorativa offre è al suo massimo. Seppur ancora considerato in addestramento, il cadetto dovrà dimostrare professionalità in tutte le aree di sua competenza.

 

In conclusione, il line training rappresenta in qualche modo il completamento di un lungo percorso addestrativo durato anni. Tutti i piloti di linea hanno affrontato questa fase dimostrando grande professionalità per poter essere rilasciati e svolgere normali operazioni di volo. Il senso di soddisfazione personale per il traguardo raggiunto contribuisce a far crescere l’autostima di se stessi. Consapevoli che a fine line training si chiude un capitolo e se ne apre un altro altrettanto impegnativo, permette comunque di fare un respiro di sollievo. Subito dopo il line training il pilota (primo ufficiale) dovrà volare, continuare a studiare e accumulare esperienza per poi un giorno applicare per il ruolo di comandante.

Se sei uno studente pilota, ti auguriamo di trasformare i tuoi sogni in realtà!

 

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