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La checklist

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La checklist… quali sono i benefici e cos’è? Una di quelle parole che sicuramente tutti conoscono ma nonostante ciò, a volte, può capitare che non venga utilizzata correttamente e in maniera efficace.

Se ne parla continuamente e prima ancora di fare il primo volo si viene subito istruiti al suo corretto utilizzo. Inutile dire che la Checklist rappresenta uno dei pilastri del paragrafo “sicurezza” in aviazione e da sempre si studia come renderla strumento efficace a disposizione degli equipaggi di volo. Il suo corretto utilizzo e ancor di più la comprensione del motivo per il quale si usa la checklist è vitale per il pilota, che immerso in scenari di volo sempre più complessi e assorbito dagli innumerevoli impegni della vita odierna, può come qualsiasi persona essere soggetto a dimenticanze e distrazioni pericolose per il volo e causate ad esempio da stress e stanchezza.

La checklist è il “pilota di sicurezza” sempre con te!

Ha compito di ricordarti esattamente passaggi importanti e indispensabili per la specifica fase di volo che stai affrontando, dovresti sempre usare questa risorsa a tua disposizione.

L’argomento è talmente vasto che affrontarlo nella sua completezza in poche righe e approfondirlo dettagliatamente senza avere una discussione diretta risulta molto difficile. Quindi ci limiteremo ad evidenziare l’importanza della checklist riportando alcuni aspetti dai quali prendere spunto per confrontarsi con un istruttore di volo o semplicemente con un altro amico pilota. 

In questo articolo prenderemo in considerazione le “normal checklist” utilizzate durante una normale giornata di volo senza alcun imprevisto o emergenza, tralasciando le “non normal checklist” utilizzate invece in operazioni di volo non normali come ad esempio un malfunzionamento di un sistema di bordo.

Ad ogni modo entrambe sono utilizzate sia in operazioni di volo single pilot, ossia a bordo di un velivolo che richiede un singolo pilota per la sua condotta come ad esempio un piccolo aereo da turismo, sia in operazioni di volo multi crew, ossia a bordo di un velivolo che richiede più di un pilota per la sua condotta come ad esempio un aereo di linea.

La differenza è che mentre nel primo caso il singolo pilota deve occuparsi di tutto e quindi anche di gestire correttamente in autonomia le checklist, nel secondo caso a causa della complessità del mezzo i piloti hanno delle aree di competenza ben precise e gestiranno le checklist insieme.

Ma cos’è una normal checklist? 

Termine inglese traducibile come “lista di controllo”, è appunto una breve lista scritta da utilizzare come strumento di controllo e rappresenta l’ultima barriera a tua disposizione per accorgerti dell’esistenza di qualcosa di errato o semplicemente per ricordarti passaggi o azioni non effettuati prima che sia compromessa la sicurezza del volo. Controllare per verificare che tutto sia come dovrebbe essere.

 

 

 

Ecco due esempi di checklist, Boeing 737 e Cessna 172

 

Molte volte però la checklist viene utilizzata impropriamente come guida e lettura delle azioni da fare contemporaneamente al momento stesso che si fanno. Spieghiamoci meglio per una corretta comprensione. Non è propriamente corretto leggere la checklist e nello stesso momento fare l’azione di ciò che c’è scritto in quanto se ne perderebbe la sua funzione principale di controllo.

Ad esempio la “before start checklist” si dovrebbe leggere a seguito di tutte le azioni che prevede al fine di controllare che tutto sia pronto e correttamente impostato per l’accensione del motore, oppure la “before taxi checklist” dovrebbe essere letta quando tutto è pronto per rullare e non quando ancora si deve predisporre l’aereo per il rullaggio.

All’inizio del training di un pilota potrebbe anche essere comprensibile dato il livello di inesperienza ed è altrettanto chiaro l’utilizzo improprio della checklist come guida da seguire dettagliatamente passo dopo passo per essere sicuri di aver fatto tutto il necessario e aver predisposto correttamente l’aereo, successivamente è comunque auspicabile avvicinarsi al corretto utilizzo della stessa.

Chiariamo…

E’ compito dell’istruttore decidere su cosa l’allievo debba focalizzarsi e quali capacità è importante aver acquisito al dato “stage” di addestramento. Dipende inoltre se si sta affrontando un addestramento basico iniziale dove c’è ancora molta discrezionalità o se si sta affrontando un type rating dove invece non è ammissibile la non conoscenza di determinate procedure tra le quali le “normal checklist”.

 

Eseguire in modo appropriato le checklist presuppone la perfetta conoscenza dell’aereo che si sta utilizzando, dei suoi sistemi e delle procedure operative. Un pilota esperto dovrebbe conoscere a “memoria” sequenze e azioni per la data fase del volo o meglio dovrebbe avere completa padronanza del mezzo a tal punto da eseguire prima e controllare poi a mezzo checklist. Ancora una volta strumento di controllo e non di esecuzione.

Ovviamente nel caso in cui si sia omesso un passaggio e durante una checklist ci si accorge, qualora le condizioni lo permettano, è il momento di affrontarlo. Facciamo un esempio banale per chiarire. Stai leggendo la “descent checklist” e uno dei punti prevede il briefing per l’avvicinamento ma realizzi che te ne sei dimenticato, a questo punto è la tua ultima “chance” per farlo. Grazie alla checklist ti sei accorto che non avevi un piano d’azione per l’avvicinamento e fortunatamente puoi ancora porre rimedio. 

L’importanza della checklist può essere vitale, è l’ultima linea di difesa che hai a tua disposizione e un utilizzo appropriato aumenta esponenzialmente la sicurezza del volo. 

 

Solitamente le checklist sono brevi, concise e mirate al controllo di punti fondamentali per quella specifica fase del volo. Ricorda molto bene, una checklist può salvarti la vita. Abituati ad un utilizzo sistematico e non avere fretta nel portarla a termine, prenditi il tempo che necessita e non affrontarla con superficialità. Non è una lettura a risposta mnemonica ma necessita di un reale controllo.

Molte volte quando si ha un’elevata conoscenza e padronanza delle checklist del proprio aereo si tende a rispondere a memoria ancor prima di aver controllato, questo è del tutto sbagliato. La checklist anche se conosciuta a memoria va prima letta, poi si controlla e infine si risponde. 

Facciamo ancora una volta un esempio molto banale semplicemente per capire esattamente cosa vuol dire quanto appena scritto. Stai leggendo la “landing checklist” e un punto di essa è: “Luci di atterraggio……. ON”. Nonostante si sappia a memoria, la modalità corretta di esecuzione è la seguente, prima leggere ad alta voce “Luci di atterraggio”, poi si controlla che effettivamente lo switch sia in posizione “ON” e per ultimo si risponde ad alta voce “ON”. Se questa fosse in posizione diversa meglio chiedersi il perché.

Abituarsi all’utilizzo delle checklist, oltre ad aumentare la sicurezza del volo, rende ogni singola fase di esso più semplice da controllare senza dover pensare e ripensare se c’è ancora qualcosa di rilevante che si sta dimenticando, distogliendo così l’attenzione da ciò che potrebbe essere importante.

 

In conclusione, non importa che tipo di brevetto tu abbia, se sei un pilota alle prime esperienze o sei un pilota esperto, se voli per passione o per professione, sicuramente avrai delle checklist e semplici o complesse che siano, saranno comunque importanti. Non privarti dell’utilità di questo strumento che un giorno potrebbe fare la differenza tra il raccontare una bella giornata o uno spiacevole evento.

 

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2 COMMENTS

  1. Ciao Ragazzi: grazie per l’articolo pubblicato.

    La promozione della sicurezza aeronautica è un tema molto importante e sottolinearne l’importanza è sempre molto apprezzato.

    Condivido in pieno l’utilizzo della checklist, da utilizzare per la nostra sicurezza e da vedere come un aiuto e non come un qualcosa di superfluo.

    Mi farebbe piacere condividere con voi un link ad un mio articolo sul tema delle “single pilot call outs” a bordo, per aumentare la safety durante l’addestramento dei nuovi piloti; vi allego il link https://mondoaviazione.com/2020/08/30/single-pilot-callouts/

    Mi farebbe molto piacere un vostro risconto, e perché no, una collaborazione assieme, trattando entrambi temi aeronautici come Blog di Aviazione.

    Un saluto e presto!

    Giacomo

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