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Il simulatore di volo

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Da una semplice consolle giochi da poche centinaia di euro ad una struttura professionale da milioni di euro.

Il simulatore di volo è uno dei posti dove il pilota di aerei trascorre parte del suo tempo per acquisire e migliorare abilità di pilotaggio. Parlando di volo simulato, in commercio esistono tutti i componenti necessari per costruire in autonomia una fedele riproduzione di una cabina di pilotaggio. Ovviamente, a seconda della disponibilità economica si possono raggiungere livelli diversi di accuratezza.

Ma attenzione, non tutti i simulatori sono uguali e soprattutto quelli che usano i piloti di aerei devono essere certificati e riconosciuti idonei alla formazione. In questo caso non è più un semplice gioco fai da te.

 

Facciamo subito una precisazione.

 

Nessun riferimento in questo articolo è volto a tutto il comparto di simulatori autocostruiti e videogiochi. Bisogna ammettere che alcuni di essi sono veramente ben fatti e realistici. 

Quanto segue riguarda invece simulatori di volo sofisticati, utilizzati dai piloti professionisti durante il loro percorso formativo e durante i loro check (esami) per mantenere valide le varie abilitazioni.

 

Andiamo per gradi…

 

Cos’è un simulatore di volo e perché si utilizza per l’addestramento di un pilota di aerei? 

Nel percorso formativo di un pilota sicuramente arriverà il momento in cui si dovrà affrontare il simulatore di volo. Se l’obbiettivo è quello di diventare pilota commerciale e lavorare ad esempio in compagnia aerea, allora alcune sessioni annuali al simulatore saranno d’obbligo.

Ma facciamo subito un passo indietro e cerchiamo di capire meglio.

 

Ci sono molti tipi di simulatori di volo e sono tutti sistemi che simulano l’esperienza di pilotaggio di un aereo nel modo più realistico possibile. Si spazia dai basici fino alle repliche reali di una cabina di pilotaggio. I più sofisticati, praticamente sono cockpit reali montati su attuatori idraulici completamente controllati da computer in grado di offrire al pilota una simulazione di scenari quanto più reali.

Solitamente, la prima volta che uno studente pilota incontrerà il simulatore di volo sarà in parte per l’addestramento al volo strumentale. A discrezione della scuola di volo, parte del training verrà fatto su un aeroplano e parte al simulatore. Non entriamo nel merito dei pro/contro di come verranno bilanciate le ore dedicate a questa fase. Consigliamo comunque di chiarire con l’istruttore programma addestrativo e obbiettivi. In linea di massima possiamo dire che un simulatore di volo oltre ad essere formativo è anche più economico di un aereo reale.

 

Successivamente a questa esperienza alla quale l’allievo pilota è stato sottoposto, di norma non sarà più necessario utilizzare un simulatore di volo fino al momento del corso MCC (Multy Crew Cooperation) o type rating. 

Continuiamo…

 

Il pilota professionista assunto dalla compagnia aerea avrà delle sessioni cicliche, circa ogni sei mesi, al simulatore di volo per i check. Dovrà dimostrare conoscenze tecniche dell’aereo, procedure operative di compagnia e tecniche di pilotaggio soddisfacenti. Per quanto riguarda i programmi addestrativi e i check sarà comunque onere della compagnia aerea preoccuparsi di mantenere i propri piloti efficienti e con standard elevati.

In fase addestrativa, il simulatore di volo è anche occasione per capire meglio il funzionamento dei sistemi di bordo. Indubbiamente il pilota potrà imparare a gestire le emergenze nel migliore dei modi ed essere esposto a scenari complessi. La simulazione di molteplici emergenze, oltre a far vedere al pilota il comportamento dell’aeroplano, serve a far capire la gestione delle stesse. 

Le sessioni di addestramento sono abbastanza lunghe e tra briefing, simulatore e debriefing trascorrono circa 2/4 ore durante l’abilitazione al volo strumentale e circa 6/8 ore durante il type rating. Molte volte non ci sono orari precisi. Il type rating, se fatto quando in compagnia aerea, spesso viene schedulato a turni e può capitare di dover sostenere sessioni sia giornaliere che notturne. A volte può essere stancante sostenere per cinque giorni consecutivi le sessioni notturne. Una buona programmazione del riposo è sicuramente d’aiuto per mantenere certi ritmi e garantire buone performance. Attenzione a stress e stanchezza.

In fase di check, il simulatore di volo viene usato per simulare determinate emergenze e far eseguire al pilota specifiche procedure. L’esaminatore potrà osservare e valutare le prestazioni dell’esaminando. In più potrà giudicare come gli equipaggi plurimi lavorino in sintonia e quanto siano coordinati nell’esecuzione e nella gestione del volo.

In breve, al simulatore si possono riprodurre molteplici scenari ed esporre il pilota a ciò che normalmente e fortunatamente non accade in una giornata tipo. Mantenere i piloti preparati alla gestione delle emergenze è fondamentale.

 

Come si affronta un simulatore?

Sicuramente bisogna essere altamente preparati e lo studio prima di affrontare il simulatore ha un ruolo importante. A differenza del volo reale, al simulatore non c’è continuità ma si viene spesso interrotti e riposizionati per lo svolgimento degli esercizi. Non dimentichiamoci che il simulatore di volo è comunque un computer e di conseguenza si pilota con i numeri. La conoscenza dei parametri dell’aeroplano è fondamentale per ottenere buoni risultati. Il pilota deve conoscere la “macchina” a 360 gradi e un corretto uso della strumentazione è imperativo. Insomma, niente più pilotare guardando fuori e a sensazioni come nel volo a vista con piccoli aeroplani, in questo caso “trust the instrument”. È bene tenere a mente che durante la sessione al simulatore è difficile avere una performance del 100% . Per raggiungere ottimi risultati bisogna essere preparati al meglio.

Per chi invece è interessato a conseguire l’attestato di volo VDS oppure il brevetto di pilota privato o commerciale con la sola abilitazione al volo a vista o VFR notturno, senza rating ad aeroplani complessi, non sarà necessario addestrarsi al simulatore di volo.

 

In conclusione, in un modo o nell’altro prima o poi un gran numero di piloti si ritroveranno “dentro” un simulatore di volo. La programmazione di ogni sessione è intensa, non c’è perdita di tempo. Abilità come adattabilità, flessibilità, alta capacità di concentrazione, buone capacità comunicative, gestione del carico di lavoro (workload management) e capacità decisionale (decision making) sono fondamentali per un buon esito. Puoi anche essere il miglior pilota che esista al mondo, ma il simulatore di volo sarà sempre un punto di domanda. Detto ciò, se affrontato con professionalità è un check come tanti altri.

Buon SIM a tutti!

 

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