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Comunicazioni radio

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Ogni giorno volano migliaia di aerei nei cieli di tutto il mondo. Ci sono aree geografiche congestionate dove le separazioni tra i diversi velivoli sono minime e una precisa coordinazione del traffico aereo è fondamentale per garantire adeguati livelli di sicurezza. Ti sei mai chiesto come avvengono le comunicazioni tra i piloti e le assistenze di terra?  

 

Esploriamo l’argomento comunicazioni radio.

Grazie allo sviluppo della tecnologia, ai giorni d’oggi molte assistenze al traffico aereo utilizzano sistemi avanzati per scambiare informazioni con i piloti di aerei e monitorare i vari velivoli in volo senza la necessità di avviare comunicazioni radio. In altre parole sono in grado di comunicare senza parlare direttamente con gli equipaggi di volo. 

Semplicemente, i sistemi di terra interagiscono con i sistemi di bordo dell’aereo tramite invio e ricezione di dati che, sotto forma di codici, vengono letti dai rispettivi piloti e controllori di volo. Non entrando troppo nel dettaglio per spiegare come avviene ciò semplifichiamo dicendo che le parti interessate si inviano messaggi contenenti precise istruzioni. 

Nonostante tutto, le comunicazioni radio, ossia l’effettivo parlare tra pilota e controllore di volo, ricoprono ancora oggi una parte importante in aviazione. Molti aeroplani, soprattutto quelli da turismo, sono sprovvisti di strumentazione avanzata.

 

Chiariamo meglio.

Volando con un aereo da turismo sprovvisto di strumentazione complessa e quindi non in grado di utilizzare tali sistemi, la comunicazione radio tra pilota e controllore di volo, oltre ad essere necessaria è di primaria importanza a meno che non si voli in spazi aerei dove non è richiesto il contatto radio. In quest’ultimo caso sarà a discrezione del pilota decidere se contattare un ente informazioni al volo per ricevere assistenza oppure farne a meno. 

In un volo di linea, a bordo di aeroplani equipaggiati con sistemi avanzati in grado di scambiare dati con i sitemi di terra, la parte ”comunicazione radio” viene drasticamente ridotta. Diverse sono le motivazioni, ad esempio non intasare le frequenze in spazi aerei congestionati oppure ridurre il rischio di errate interpretazione delle istruzioni ricevute. Nonostante tutto, la comunicazione diretta è comunque usata come backup in caso di malfunzionamenti ai sistemi, per comunicazioni più urgenti ed in alcune fasi del volo. 

Da quanto detto finora, si evince che per un pilota essere adeguatamente preparato al corretto utilizzo della fonia aeronautica è in entrambi i casi ancora molto importante.

 

Ma andiamo per gradi.

Cos’è una comunicazione radio verbale? 

Semplicemente è quando su alcune frequenze, le più comuni in ambito civile, VHF (Very High Frequency – 118-136 MHz) due o più persone entrano in contatto mezzo voce: si parlano. Ad esempio quando un pilota di un aereo riceve un’istruzione da un controllore di volo.

Cosa serve affinché una comunicazione sia efficace? Scopriamolo attraverso un esempio.

Una comunicazione efficace avviene quando c’è un mittente (il controllore di volo) che invia un messaggio (un’istruzione) al ricevente (il pilota) che risponde e quindi invia un feedback al mittente (conferma l’istruzione ricevuta). Ogni singola parte (mittente, messaggio, ricevente, feedback) deve essere presente.

 

Ai piloti con in possesso l’attestato VDS (Volo da Diporto o Sportivo) e/o il brevetto di pilota privato è richiesta una fonia basica e quello che hanno studiato in termini di comunicazioni radio è la parte necessaria per affrontare la tipologia di volo alla quale sono abilitati. Per quanto riguarda i piloti che decidono di andare avanti con la formazione affronteranno più nel dettaglio le comunicazioni VFR (Visual Flight Rules) e IFR (Instrument Flight Rules) nel corso del corso ATPL (Airline Transport Pilot License).

È bene precisare che in tutti i corsi di volo il pilota praticherà quanto studiato direttamente in volo con l’istruttore.

 

Ma a cosa serve una corretta fonia aeronautica?

Serve a “parlare la stessa lingua” e quindi capirsi meglio, ci sono molti termini e abbreviazioni che i piloti imparano durante il loro percorso formativo e che si ritroveranno ad utilizzare durante i loro voli. Più si conoscono tali termini e si ha familiarità con il loro appropriato utilizzo, migliore sarà l’intesa tra pilota e controllore aumentando la sicurezza del volo ed evitando inutili ripetizioni o fraintendimenti. Ad ogni modo, durante una comunicazione radio se il pilota non ha capito bene l’istruzione ricevuta è fondamentale chiedere la ripetizione del messaggio piuttosto che eseguire un’azione incorretta.

La lingua comunemente utilizzata dai piloti per le comunicazioni radio è l’inglese, anche se per i voli privati in territorio nazionale alle volte viene usato l’italiano. In ambito commerciale, durante il volo in determinati spazi aerei e a certe quote, i piloti tendono ad utilizzare l’inglese pur trovandosi in territorio italiano, linguaggio comune in aviazione.

È auspicabile che ogni pilota sia cosciente della propria preparazione a riguardo la conoscenza della corretta fonia aeronautica. Soprattutto per chi opera in spazi aerei controllati e in aeroporti con traffico commerciale, possedere una buona padronanza nelle comunicazioni radio è fondamentale. 

 

In conclusione…

Nonostante oggi ci siano sistemi che riducono l’utilizzo della comunicazione verbale soprattutto in ambito commerciale con aerei complessi, il “linguaggio verbale” tra controllore di volo e pilota è la via di comunicazione principale per tutto il comparto degli aerei da turismo e in generale per tutti gli aerei non provvisti di strumentazione “avanzata”. La comunicazione radio, a volte viene sottovalutata in quanto considerata una materia abbastanza facile se comparata ad altre necessarie per il completamento dei vari brevetti di volo. Un pilota realizzerà di non essere adeguatamente preparato nel momento in cui si ritroverà ad operare in aeroporti congestionati o immerso nel traffico aereo dovendo necessariamente comunicare. Un’esperienza di volo negli Stati Uniti d’America oltre ad essere formativa, aiuta anche nel migliorare le proprie comunicazioni radio.

Comunicare in modo appropriato aumenta la sicurezza del volo!

 

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