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C’è futuro per i piloti?

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In quest’ultimo periodo molti si saranno posti la domanda se ci sarà un futuro per i piloti e una ripresa nel mercato dell’aviazione.

Hai la passione per il volo, lo vorresti far diventare il tuo lavoro e ti trovi di fronte ad un bivio non sapendo qual è la decisione giusta da prendere perché condizionato da questo periodo storico che stiamo vivendo. C’è futuro per i piloti?

Una premessa è d’obbligo, non è un argomento semplice da trattare, ma dato che mi è stata posta diverse volte questa domanda cercherò di condividere qualche pensiero con l’auspicio che possa essere uno spunto per ulteriori considerazioni che ognuno andrà poi a fare.

Bene iniziamo… 

Negli ultimi anni l’aviazione commerciale è stata in continuo sviluppo, molte compagnie aeree hanno investito e comprato nuovi mezzi, aperto nuove rotte aumentando il traffico aereo e la richiesta di piloti è stata elevata a causa dei grandi piani di espansione e previsioni di incremento del trasporto passeggeri in tutto il mondo. Qualsiasi fosse stato il grado di esperienza del pilota in un modo o nell’altro non risultava difficile trovare una collocazione se disposto ad adattarsi alle richieste del mercato, ad ogni modo si può affermare che la richiesta di piloti era alta.

Il presente, completamente inaspettato, sta mettendo a dura prova il settore dell’aviazione commerciale e tutto si è fermato drasticamente. Alcune compagnie aeree sono fallite, molte hanno ristrutturato l’organico e così via, purtroppo la realtà è che molti piloti sono rimasti improvvisamente senza lavoro.

Detto ciò voltiamo pagina e concentriamoci sul futuro, cerchiamo di capire quali potrebbero essere le prospettive senza essere pessimisti ma piuttosto guardare con positività questo mondo sempre più problematico. Potremo anche continuare a farci mille domande e criticare il nulla, ma ciò a cosa servirebbe? Porterebbe a dei risultati? 

Il primo consiglio è di limitarsi a fare considerazioni basate su dati oggettivi e non su stati d’animo, quindi togli la parte emozionale e ragiona in modo razionale.

Analizza dati e fai la tua previsione.

Bisogna ammettere che in un mondo sempre più virtualmente connesso, la necessità reale di spostarsi diminuisce sempre più, ormai possiamo fare la spesa e lavorare da casa, si può studiare a distanza, possiamo vedere gli amici grazie a videochiamate e così via, si potrebbe continuare con una lista infinita di cose che si possono fare oggigiorno semplicemente stando seduti davanti uno schermo. 

Non bisogna dimenticare però, che per quanto siano possibilità reali è tutto virtuale e se non viene gestito con intelligenza ci si ritroverà un giorno semplicemente seduti su una sedia senza neanche più la volontà di alzarci. L’equilibrio è fondamentale.

Tutta questa “virtualità” bloccherà il mondo dell’aviazione rendendolo superfluo e sacrificabile? 

La voglia di viaggiare e socializzare in realtà non è mai mancata e mai mancherà soprattutto dopo un periodo forzato di restrizioni e lockdown.

Grazie a politiche di basso costo le persone sono sempre più incentivate a spostarsi in aereo, tanto che compagnie aeree le low cost offrono la possibilità alle famiglie di affrontare un viaggio con una spesa relativamente ridotta. Non dimentichiamo anche le necessità di spostamento dettate da motivi lavorativi.

Ma non entriamo in merito alle politiche commerciali delle varie compagnie aeree, concentriamoci sul futuro dei piloti commerciali. Si parla di “nuova normalità” cosa vuol dire?

Il considerevole numero di aeroplani in ordine, le prospettive di aumento delle flotte e l’apertura di nuovi mercati ci porta a pensare che la necessità di reclutare piloti nei prossimi dieci anni è più che reale.

Molte compagnie aeree si stanno strutturando per un nuovo futuro, pronte ad affrontare il domani. La ripresa del settore ci sarà e questo è inevitabile, bisognerà capire quanto tempo ci vorrà e in che modalità avverrà l’inversione di tendenza, ma le prospettive sono che il traffico di passeggeri ritornerà a crescere e supererà i livelli pre-pandemia.

Una risposta certa non potrà darla nessuno, ma se hai il sogno di diventare un pilota commerciale non farti condizionare dalla situazione attuale. Pianifica il tuo percorso ed inseguilo. Ci vorranno degli anni di studio per poi entrare nel mondo del lavoro, sicuramente ci sarà chi riuscirà a trovare lavoro subito e chi invece dovrà aspettare qualche anno, ma non farti “tarpare le ali” da nessuno prima ancora di metterle su. Non tutti ce la faranno, ma sicuramente con sacrificio, motivazione e caparbietà avrai delle buone probabilità per raggiungere il tuo obbiettivo.

Dicembre 2020 – Good luck!

 

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